Consigli e manutenzione per i climatizzatori delle auto
Posted by Benv. Automobile • Friday, May 15. 2009 • Category: Cambio automatico
E' un vero peccato rinunciare ai benefici che da il climatizzatore:migliora il comfort e la concentrazione alla guida,tenendo l’abitacolo fresco e con un basso tasso di umidità(50%).
Merita,quindi, dedicargli un po’ del nostro tempo per ottenere il massimo dell’efficienza. Ogni anno,o almeno in occasione del tagliando,va sostituito il filtro antipolline per evitare che si intasi di polvere,riducendo così la quantità dell’aria alle bocchette.
La spesa,tra 20 e 60 euro,varia in base al costo del ricambio e al tempo necessario per il lavoro. Con l’occasione,conviene anche far verificare l’assenza di condensa nei condotti (alla lunga provoca cattivi odori).
Ogni due anni,oppure se l’aria che esce dalle bocchette supera i 10°C,è consigliabile il controllo del livello del fluido di refrigerante:spendendo un centinaio di euro si evitano caldo e danni seri(e costosi)al compressore.
La fisica ci insegna che una sostanza può raffreddarsi solo se un’altra,più fredda,ne riceve il calore. Nel caso dei climatizzatori(come per i frigoriferi)volendo “trasferire” il calore dall’ambiente interno all’esterno, si deve utilizzare un fluido intermedio(R134a) che viene ciclicamente compresso e trasformato da gas a liquido,e viceversa, per scambiare calore con l’aria.
Quando il fluido è sottoforma di gas,un compressore lo fa aumentare di pressione,quindi sale anche la temperatura(fino a 110°C). Da qui,passando in un radiatore(il “condensatore”),il gas si raffredda(arriva a 60°C),cede calore all’aria esterna e diventa liquido.
Una valvola riduce la pressione e la temperatura(fino a 0°C),immediatamente prima dell’evaporatore:un radiatore dove l’aria dell’abitacolo(già depurata dal filtro antipolline)si raffredda fino a 10°C,mentre il liquido si scalda e torna allo stato gassoso.
Prima di ricominciare il ciclo, un filtro toglie al gas l’umidità(che riduce l’efficienza dell’impianto e potrebbe danneggiare il compressore). A differenza dei climatizzatori manuali,con quelli automatici basta impostare la temperatura desiderata:ci pensa l’elettronica a regolare la temperatura e i flussi dell’aria.
Alcuni climatizzatori automatici consentono di impostare le temperature di due(o più zone)dell’abitacolo in modo indipendente l’una dall’altra:per i modelli di lusso si arriva anche a quattro differenti climi.
Merita,quindi, dedicargli un po’ del nostro tempo per ottenere il massimo dell’efficienza. Ogni anno,o almeno in occasione del tagliando,va sostituito il filtro antipolline per evitare che si intasi di polvere,riducendo così la quantità dell’aria alle bocchette.
La spesa,tra 20 e 60 euro,varia in base al costo del ricambio e al tempo necessario per il lavoro. Con l’occasione,conviene anche far verificare l’assenza di condensa nei condotti (alla lunga provoca cattivi odori).
Ogni due anni,oppure se l’aria che esce dalle bocchette supera i 10°C,è consigliabile il controllo del livello del fluido di refrigerante:spendendo un centinaio di euro si evitano caldo e danni seri(e costosi)al compressore.
La fisica ci insegna che una sostanza può raffreddarsi solo se un’altra,più fredda,ne riceve il calore. Nel caso dei climatizzatori(come per i frigoriferi)volendo “trasferire” il calore dall’ambiente interno all’esterno, si deve utilizzare un fluido intermedio(R134a) che viene ciclicamente compresso e trasformato da gas a liquido,e viceversa, per scambiare calore con l’aria.
Quando il fluido è sottoforma di gas,un compressore lo fa aumentare di pressione,quindi sale anche la temperatura(fino a 110°C). Da qui,passando in un radiatore(il “condensatore”),il gas si raffredda(arriva a 60°C),cede calore all’aria esterna e diventa liquido.
Una valvola riduce la pressione e la temperatura(fino a 0°C),immediatamente prima dell’evaporatore:un radiatore dove l’aria dell’abitacolo(già depurata dal filtro antipolline)si raffredda fino a 10°C,mentre il liquido si scalda e torna allo stato gassoso.
Prima di ricominciare il ciclo, un filtro toglie al gas l’umidità(che riduce l’efficienza dell’impianto e potrebbe danneggiare il compressore). A differenza dei climatizzatori manuali,con quelli automatici basta impostare la temperatura desiderata:ci pensa l’elettronica a regolare la temperatura e i flussi dell’aria.
Alcuni climatizzatori automatici consentono di impostare le temperature di due(o più zone)dell’abitacolo in modo indipendente l’una dall’altra:per i modelli di lusso si arriva anche a quattro differenti climi.



